Ricordate l’antidoto del Crash Finanziario del 2011: “Sell in May and Go AWAY”?! Beh Scordatelo! Niente sarà più come prima. I timori sul futuro andamento dell’economia, l’alta volatilità dei mercati azionari e i nuovi cali dei rendimenti sui titoli governativi si traducono per i risparmiatori Italiani, Esteri e le Istituzioni. La artificiale tranquillità dei Mercati Finanziari in questi mesi ha da tempo permesso politiche ed opinioni economiche sbagliate o semplicemente incoraggiato l’inazione e la speculazione in quei paesi che avevano assoluto bisogno di riforme strutturali. Gli analisti finanziari preludono 9 mesi di forte tensione in Borsa tra Settembre 2018 e maggio 2019. Tensioni che possono far scendere a picco i principali indici di Borsa. Tra le cause accumulate si accusano: la non-crescita, il Qe, il forte indebolimento economico-politico globale, più incertezza, carenza di liquidità dei mercati e le forte rigidità strutturali. Il che pone l’accento su quello che dovrebbe essere in Piano di Rilancio economico-finanziario.Lungo il cammino dobbiamo farci guidare dal principio secondo cui nessun paese è legittimato a condurre politiche che danneggino gli altri membri della comunità di cui fa parte. La costruzione di un’architettura istituzionale europea basata su questo fondamento non risponde solamente a un’istanza di responsabilità. Senza la condivisione della sovranità nazionale a livello europeo la stessa sovranità dei singoli Stati è in pericolo.

Un percorso lungo sarà ma nel frattempo sarebbe un grave errore non agire.  Nessuno può più andare a ritroso.