Con La crisi economica scoppiata nel 2008 per evitare che in una unione monetaria di Stati sovrani vi potessero essere politiche economiche troppo divergenti, i paesi membri hanno deciso di coordinare le proprie scelte e affidare alla Commissione europea un ruolo di vigilanza dei bilanci nazionali. L’obiettivo dei paesi, contenuto nel Patto di Stabilità, è di azzerare il deficit e ridurre il debito. Ogni eventuale mossa deve essere sempre comunicata in Commissione Europea la quale dopo averla esaminata analiticamente   ha tre possibilità. Accettare la proposta d’emblée; chiedere entro una settimana eventuali modifiche se ci fossero aspetti controversi, in altre parole una violazione delle regole; oppure contestare formalmente entro due settimane il testo chiedendone una nuova formulazione. E questo il punto centrale dove risiede la capacità del Governo Conte di proporre Il Piano Finanziario entro il 15 Ottobre a Bruxelles.

La tanto annunciata lettera da Bruxelles è arrivata. Ed è forse anche più dura di come la si attendesse. Il commissario europeo agli Affari economici l’ha consegnata direttamente al ministro dell’Economia, con richieste di chiarimenti dell’esecutivo comunitario sul piano di Bilancio notificato dall’Italia. Chiarimenti che devono arrivare in tempi strettissimi, entro il 22 ottobre. “Deviazione senza precedenti”. Il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, ritiene che la manovra presentata dall’Italia indichi un “inadempimento particolarmente grave rispetto agli obblighi di politica di bilancio previsti dal Patto di Stabilità e Crescita”. Con tale manovra l’italia  Rischia di essere considerata inadempiente la quale tutti i piani   non assicurerebbero il rispetto con il criterio di riduzione del debito concordato da tutti gli Stati membri”.  Conte: “Non è vero che sia più grossa deviazione della storia” E’ “smentito che nella manovra ci sia la più grossa deviazione della storia”, risponde il premier Giuseppe Conte alla lettera della Commissione Ue che parla di deviazioni senza precedenti. “La situazione non precipita”. Di contro Salvini durante un comizio a Bolzano: “Ci lascino lavorare senza rompere le scatole” “Oggi l’Europa ha mandato una letterina all’Italia: la manovra economica non va bene. Ogni voto orgoglioso e coraggioso di Trento e Bolzano alla Lega è un messaggio ai signori di Bruxelles, per dire: per l’Italia decidono gli italiani, non rompeteci le scatole, lasciateci lavorare. Altrimenti mi viene il dubbio che vogliano un’Italia serva, impaurita, disoccupata, arrabbiata, in ginocchio, per portarci via le uniche imprese sane”.  Risposta entro il 22 ottobre La Commissione europea sollecita l’Italia a rispondere entro il 22 ottobre alla sua lettera di rilievi sul progetto di Bilancio, in modo da poter formulare una valutazione definitiva e non Pessimistica come già rilevato il 15 Ottobre. Moscovici: non abbiamo potere di bocciare manovra, ma richiedere modifiche “Il nostro potere non è quello di bocciare una manovra ma, se necessario, di richiedere, laddove non siamo d’accordo, che questa manovra venga presentata di nuovo, con delle modifiche. Ancora non siamo a questo livello. Siamo ancora in una fase assolutamente precedente della procedura, che è quella dello scambio”

L’Italia ha bisogno di una proposta di svolta morale tanto convita, quanto umile e persuasiva, fatta con tenacia senza moralismi e discorsi altisonanti, con pacatezza e senza radicalismi che lasciano il tempo che trovano. E’ essenziale che tutti rispettino gli impegni presi. Nessuno può più andare a ritroso.