Nel parlare comune, il termine “Infinito” che in matematica ha la forma di un otto ruotato orizzontalmente si utilizza per definire una quantità enorme che sfugge alla nostra capacità di comprensione. Il Web si adatta bene a questo concetto. E’ talmente grande che nessuna persona e nessuna tecnologia, per ora, è stata in grado di misurarlo con esattezza: la grandezza del Web può essere solo stimata. E allora per meglio comprendere con cosa ci confrontiamo, cerchiamo di tradurre questo infinito in qualcosa di più vicino che ci aiuti anche a capire le odierne sfide tecnologiche che un gigante pone a chi lo vuole comprendere e, magari, gestire.

I migliori motori di ricerca riescono ad indicizzare oltre 1000 miliardi di pagine, equivalenti a circa 150 pagine per persona e oltre 600 per utente di Internet. Se una persona dedicasse un minuto a leggere ogni pagina del web impiegherebbe, senza dormire, circa 31.000 anni per leggerle tutte. Inoltre il Web è molto dinamico: si stima che ogni minuto vengano aggiunte 700.00 pagine. Ciò significa che se assumessimo una persona per leggere anche solo le pagine aggiunte all’ultimo minuto, dandole un minuto di tempo a pagina e facendola lavorare otto ore al giorno questa persona impiegherebbe circa sette anni per finire il lavoro assegnato. Ancora, se paragonassimo una pagina web ad una pagine di un libro e assumessimo che un libro di 1.000 pagine abbia uno spessore di 10 cm, mettendo i, libri l’uno accanto all’altro faremmo il giro della terra 2,5 volte (100.000 Km)

Quali problematiche genera dunque il la grandezza del Web? Purtroppo, a mio avviso, sono molte. Se, infatti, da un lato si vuole sottolineare come la nostra società si basata sulla CONOSCENZA e sull’informazione, dall’altro la piena implementazione di questo concetto richiede che l’informazione sia facilmente accessibile a tutti. Però quanto l’informazione è in quantità elevatissima , è difficile trovare ciò che veramente interessa, oppure si trovano informazioni simili tra loro che richiedono troppo tempo per l’analisi e la sistemazione. Questo fenomeno è conosciuto come OVERLOAD INFORMATIVO. In sostanza, la poca disponibilità di informazioni genera alcune lacune di conoscenza e quindi scelte azzardate, mentre la troppa disponibilità richiede troppo tempo per trovare ciò che interessa, per suddividere ciò che è di interesse da ciò che non lo è e per poi sistematizzare quanto trovato.

Una delle sfide di chi offre servizi sul Web è, quindi, quella di fornire modalità di ricerca e trattamento delle informazioni che permettano agli utenti di risparmiare tempo senza diminuire la qualità delle informazioni ottenute o, meglio, di migliorarla. D’ Altro canto, questa situazione richiede agli utenti di sviluppare conoscenze utili per navigare con sempre maggiore rapidità ed efficacia in questa enorme quantità di informazioni disponibili.