imagesPUY7P18G untitled (14) imagesUW9BURWP untitled (13) imagesQMOOW4UU imagesR1EM3XW3 imagesGYZH6AHQ untitled (7) imagesY6YZZD3V imagesJQEZ9CA8 untitled (8) untitled (9) untitled (10) untitled (11) untitled (12) images71LVTG3R untitled (6) untitled (5) untitled (4) dorian-gray hqdefault 41tomKo+heL._SX300_Come in ogni mese si arriva sempre alla fine. L’ultimo giorno in cui in genere si redige una sorta di mini bilancio personale che si andrà ad aggiungere a quello annuale di fine anno. Nel mio recente post ho aperto una nuova rubrica che tenterò di redigere l’utimo giorno del mese nella quale per ogni categorie menzionate darò una risposta. Cercerò, infatti di far CONOSCERE NEL WEB quello che meno circola e che nell’arco di 30 giorni mi ha più impressionato. Perché in ogni mese accade sempre qualcosa che lo rende unico e memorabile rispetto agli altri.

Premesso ciò inizio con le categorie.

  1. CANZONE O BRANO MUSICALE: IO CHE NON VIVO. Personalmente è una delle prime canzoni che ascoltai quando avevo 12 anni. Era il sottofondo di un film a me molto caro e piacevole. Appartiene ad un genere musicale abbastanza Vintage. Ed è il tipo di musica che io, più di ogni altri e sopra altri, preferisco ascoltare. Non è una musica Vecchia ma vintage; ed il Vintage non passa mai di moda. Questo è poco ma sicuro. Io che non vivo (senza te) viene presentata al Festival di Sanremo 1965, classificandosi al settimo posto della manifestazione ed al primo posto in classifica per tre settimane. Un’altra cantante presente alla stessa edizione del Festival, Dusty Springfield, decide di farla sua e di inciderla una volta tornata a Londra. Nella sua versione in lingua inglese, intitolata You Don’t Have to Say You Love Me, il brano fa il giro del mondo entrando nelle classifiche di vendita di moltissimi paesi. La cantante inglese afferma di averla registrata nella tromba delle scale perché suonava meglio. Numerosi artisti di fama internazionale, tra cui Elvis Presley, vorranno includerla nel loro repertorio. Il suo stile, unico, inconfondibile, persuasivo e anche un po’ retrò permettono di far vibrare l’anima a chiunque la ascolti per la prima volta. E’ apprezzata ovunque e tutto il mondo ci invidia il nostro “Bel Canto Italiano” di riproporre questi versi che saranno per sempre “ETERNAMENTE GIOVANI”. Ecco il primo verso

Io che non vivo Pino Donaggio Pallavicini – Donaggio(1965)

Siamo qui noi soli come ogni sera ma tu sei più triste ed io lo so perché forse tu vuoi dirmi che non sei felice che io sto cambiando e tu mi vuoi lasciar Io che non vivo più di un’ora senza te come posso stare una vita senza te sei mia sei mia mai niente lo sai separarci un giorno potrà

  1. LIBRO FAVORITO: Il ritratto di Dorian Gray. How sad it is! I shall Grow old, and horrible, and dreadful. But this picture will remain always young… If it were only the other way. Una delle frasi che preferisco dell’intero libro di wilde. Ho letto entranbe le stesure a giugno per ben 2 volte: quella originale inglese e la traduzione italiana. Entrambe dotate di una grammatica e scrittura ammirevole. Ma sinceramente leggere la versione originale ha un suo fascino che la rende piena di eleganza e in certi versi ti immedesima pure nel personaggio. Il romanzo è ambientato nella Londra vittoriana del XIX secolo, che all’epoca era pervasa da una mentalità tipicamente borghese. Narra di un giovane, Dorian Gray, che arriverà a fare della sua bellezza un rito insano. Egli inizia a rendersi conto del privilegio del suo fascino quando Basil Hallward, pittore suo amico, gli regala un ritratto che lo riproduce nel pieno della gioventù. Lord Henry Wotton avrà un ruolo decisivo nella vita di Dorian, che conosce proprio presso Hallward: infatti, con i suoi discorsi estremamente articolati, cattura l’attenzione del ragazzo, rendendolo, a poco a poco, quasi l’incarnazione del suo modo di pensare. Infatti Dorian, dopo un lungo discorso con Lord Wotton, comincia a guardare alla giovinezza come a qualcosa di veramente importante, tanto da provare invidia verso il suo stesso ritratto, eternamente bello e giovane. Ciò lo porterà a stipulare quella sorta di “patto col demonio”, grazie al quale rimarrà eternamente giovane e bello, mentre il quadro mostrerà i segni della decadenza fisica e della corruzione morale del personaggio. Dopo una tormentata storia d’amore con un’attrice di teatro di nome Sybil Vane, terminata col suicidio della ragazza, Dorian, vedendo che la sua figura nel quadro invecchia ed assume spaventose smorfie tutte le volte che egli commette un atto feroce e ingiusto, come se fosse la rappresentazione della sua coscienza, nasconde il quadro in soffitta e si dà ad una vita all’insegna del piacere, sicuro che il quadro patirà le miserie della sorte al posto suo. Non rivelerà a nessuno l’esistenza del quadro, fuorché a Hallward, che poi ucciderà in preda alla follia fomentata dalle critiche del pittore, che ritiene causa dei suoi mali in quanto creatore dell’opera. Ogni tanto, però, si reca segretamente nella soffitta per controllare e schernire il suo ritratto che invecchia giorno dopo giorno, ma che gli crea anche tanti rimorsi e timori finché, stanco del peso che il ritratto gli fa sentire, nella speranza di liberarsi dalla vita malvagia che stava conducendo, lacera il quadro con lo stesso coltello con cui aveva ucciso Hallward. I suoi servi troveranno Dorian Gray morto con un pugnale conficcato nel cuore, irriconoscibile e precocemente avvizzito, ai piedi del ritratto, ritornato meravigliosamente giovane e bello, che egli stesso aveva accoltellato.

Il ritratto di Dorian Gray si configura come un eccellente capolavoro della letteratura inglese e come una vera e propria celebrazione del culto della bellezza. Una ‘professione di fede’ che Wilde tende a fare propria e a perseguire nell’arco della sua intera esistenza, sia attraverso la sua produzione artistica che per mezzo della sua condotta decisamente anti-vittoriana e anti-conformista, sprezzante del buonsenso e dei canoni della morale borghese. La vita per Wilde, si configura infatti come un’opera d’arte ben riuscita. Wilde opta quindi per il rovesciamento del principio secondo cui è l’arte che imita la vita, trasformandolo nel presupposto per il quale è la vita ad imitare l’arte. La vita è pertanto prodotto e risultato dell’arte. Di qui l’importanza attribuita all’apparenza e al dominio dei sensi, che perviene quindi all’estetismo (dal greco αἴσθησις, ‘percezione con i sensi’), atteggiamento tipicamente wildiano (ma anche dannunziano) e caratterizzato dalla concezione di un’arte fondamentalmente fine a se stessa (art for art’s sake). Un’esperienza, quella estetica, che non sempre si rivela giusta e retta. La visione della vita come arte implica infatti da un lato la ricerca del piacere, ovvero l’edonismo, dall’altro uno stile di vita disinibito e dissoluto che porta allo sfacelo morale e, nel caso di Dorian Gray, al crimine.

Eh alla fine mi piace ricordarlo così godendomi questo Aforisma che sta alla prefazione del libro: « The moral life of man forms part of the subject matter of the artist, but the morality of art consists in the perfect use of an imperfect medium. »

  1. CAPO D’ABBIGLIAMENTO PREFERITO: Scarpe vans. Irrinunciabili in estate e in quelle occasioni in cui vogliamo sfoggiare pantaloni “con la svolta” ad 2 centimetri dalla caviglia.                                                                                                                                                                                                                                            Vans nasce come fabbrica di scarpe da skate negli Stati Uniti nel 1966 fondata da Paul Van Doren , Gordon C. Lee, James Van Doren e Serge D’Elia. Nel 1980 inizia a fabbricare scarpe da baseball e football ma nel 1984 arriva alla bancarotta . Qualche anno dopo la la McCown DeLeeuw Company compra la Vans. Nel 2004 viene acquistata da VF Corporation che era la produttrice dei Jeans Lee Nel 2012 ha iniziato a produrre anche capi d’abbigliamento, sempre da skate. Vans sponsorizza il Warped Tour, un festival di musica Punk rockDal 1995 sponsorizza sport estremi . E’ stata creata un’edizione speciale di slip-on dedicate al chitarrista dei Ramones Johnny Ramone, questo avveniva nel 2008. La Vans ha prodotto vaari modelli che raffigurano la band heavy metal Iron Maiden e la band Punk Rock Sex Pistols, ed altri dedicati alla rock band Motorhead. Un modello di slip on è stato ideato da Corey Taylor, cantante degli Slipknot. VANS collabora con Disney da dieci anni e ripropone i personaggi Disney in una collezione di scarpe, abbigliamento ed accessori
  2. PRODOTTO DELLA COSMESI. Mascara They’re real! L’ho inserito nella categoria preferita di giugno poiché è il mascara che utilizzo un giorno si e l’altro pure in queste giornate afose in cui il sole tende a farsi vedere più spesso, poiché il prodotto è dotato di una formula “waterproof” ovvero resistente all’acqua. E’ sicuramente un po’ più costoso rispetto ad altrri mascara che si possono trovare in profumeria( Il costo in Italia attualmenye è sui 29,90 euro), ma sicuramente fa quello che deve e quello che promette. Inanzitutto mi piace la formulazione poiché non è ne troppo asciutta ne troppo liquida e alcuni mascara infatti tendono a trasperire dopo poche ore il colore sotto le palpeble. Non è particolarmente umido quindi si attacca molto bene alle ciglia, non trasferisce il colore; ma non è neanche così asciutto da risultare difficile nella stesura. Una seconda ragione che lo iserisce nei preferiti è lo scovolino che possiede. E’ fatto in materiale che sembra silicone. Ha una forma abbastanza classica fino alla punta e sulla punta è come se avesse una piccola sfera. Mi piace perché è sufficentemente ampia da raccogliere tutta l’arcata cigliare e quindi a coprire con una sola passata la quasi totalità delle ciglia e la pallina consente di tirare le ciglia iniziali e finali. E’ importante per aprire lo sguardo e a definirlo ulteriormente. I dentini che escono dallo scovolino sono, inoltre abbastanza corti, quindi è anche valido da utilizziare nelle ciglia inferiori senza andare a sporcare la pelle sottostante Questo mascara ha rivalutato un po’ la casa cosmetiuca Benefit, poiché è l’unico prodotto della compagnia aziendale che utilizzo da mesi a questa parte. Eh poi il risultao.. che dire… il risultato è fantastico. La prima volta che l’ho indossato mi sembrava, veramente, di avere delle ciglia finte, perché le ciglia è come se fossero ricoperte da una sorta di tubulo di mascara e risultano quindi infoltite allungate e volumizzate. La rimozione, nonostante è un mascare waterproopf mi pareva un po’ diffice, invece no assolutamente risulta omogenea e leggera. Quindi promosso come prodotto di giugno.
  3. AVVENIMENTO PIU’ COLPITO (POLITICA, SPETTACOLO, ECONOMIA, CRONACA, MUSICA….): Conferma matrimonio gay negli STATI UNITI. “Perché nessuno deve essere privo di amare” Con cinque voti favorevoli e quattro contrari, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che il matrimonio è un diritto garantito dalla Costituzione anche alle coppie omosessuali. Questo significa che tutti i 50 Stati del Paese dovranno permettere a due persone dello stesso sesso di sposarsi e riconoscere i matrimoni omosessuali contratti in qualsiasi parte del Paese. Una ‘vittoria’ per il presidente Usa, Barack Obama, il quale ha subito scritto su Twitter utilizzando l’hashtag #LoveWins, cioè “l’amore vince”. Quello di “oggi – ha postato Obama – è un grande passo nella nostra marcia verso l’uguaglianza”. Riconoscimento matrimoni gay: primi casi in Italia, ma la strada è ancora lunga. La scorsa settimana il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha firmato un provvedimento ordinando al personale dell’ufficio anagrafe di registrare i matrimoni gay celebrati all’estero. “Siamo convinti – ha detto De Magistris – che il sindaco abbia il diritto e il dovere di far trascrivere presso gli uffici dell’anagrafe e dello stato civile i matrimoni che, purtroppo, per ora possono essere celebrati soltanto all’estero“. Qualche giorno dopo anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha deciso di riconoscere i matrimoni gay celebrati all’estero. “Quando si tratta di diritti civili – ha dichiarato Marino – non arretriamo davanti a nessuno. Io non ho paura della parola matrimonio e noi riconosceremo, o almeno io chiederò che possano essere riconosciuti, i matrimoni, qualunque sia il sesso degli sposi, che sono celebrati all’estero
  4. PROGRAMMA TELEVISIVO: Porta a Porta. Porta a Porta è un programma televisivo di approfondimento della Rai Radiotelevisione italiana, che tratta tematiche politiche e di attualità, ideato e condotto da Bruno Vespa. La trasmissione va in onda su Rai 1 in seconda serata fin dalla prima puntata, trasmessa il 22 gennaio 1996. La formula e la collocazione del programma all’interno del palinsesto sono rimasti immutati negli anni. Bruno Vespa invita politici, esperti e personaggi televisivi a confrontarsi sul tema della serata; gli ospiti intervengono uno per volta, facendosi introdurre attraverso una porta (da cui il nome del programma). Il maggiordomo che si occupa dell’apertura della porta è l’attore Paolo Baroni. Per la coicidenza oraria è paragonabile al David Letterman Show degli Stati Uniti D’America. Il programma di Vespa valorizza la televisione italiana.
  5. LOCATION PIU’ BELLA AMMIRATA NEL MESE: Il duomo di Milano. Sarà la 60 esima volta che salgo a Milano e il mio rifugio sta nell’ammirare calorosamente il Duomo. Mamma mia! Ci lascio il cuore ogni volta che parto. L’emozione è sempre la stessa. Il rpivilegio di guardarlo non possiede prezzo. La sua bellezza e la sua nobiltà sono espresse in maniera superba. E la luce che il suo volto emana accende in me ogni volta la stessa speranza e la stessa forza. Sfiorando la sua bellezza volano emozioni e solo per un minuto vorrei che il Duomo di Milano fosse solo per me. Mi ripeto sempre una frase:” Prima di andare all’estero a visitare altri posti pensa a conoscere bene il tuo paese” L’Italia da questo punto di vista ha bellezza da vendere e stimare. Il Duomo, che è il segno di un’antica cultura, esprime l’energia che ha saputo attingere dal territorio in oltre mezzo millennio di storia. Scrigno di tesori e di preziosità, la sua storia vive nel suo marmo e attraverso il lavoro della Fabbrica che ininterrottamente se ne prende cura dal 1387. Come tutte le cattedrali gotiche, anche il Duomo fin dall’inizio è stato pensato per trasmettere, con l’architettura e gli apparati decorativi, il messaggio della salvezza cristiana. In ogni edificio religioso medioevale l’arte è concepita come forma d’insegnamento. Tutto ciò che l’uomo deve conoscere – la storia del mondo, dalla creazione alla fine dei tempi, i dogmi della religione, l’insegnamento dei santi, la gerarchia delle virtù, la varietà del sapere, delle arti e dei mestieri – era illustrato ed insegnato per mezzo di dipinti, vetrate, sculture ed elementi architettonici. Nella visione dell’uomo medioevale, inoltre la Cattedrale fu sempre assunta a simbolo della Gerusalemme celeste e la scultura del Duomo, in particolare, incarna questa rappresentazione. Da sempre meta di turisti proveniente da tutto il mondo e centro di attrazione universale da ogni continente, il duomo non è più il simbolo di Milano, ma si appresta a divenire il biglietto da visita dell’INTERA NAZIONE .
  6. CIBO O BEVANDA FAVORITA. Vino Rosso Merlot. Anthelme Brillant-Savarin nel suo saggio “Fisiologia del gusto” esprimeva che Una past senza vino è come un giorno senza sole. Eh sono pienamente d’accordo. Poiché IL VINO è uno dei maggiori segni della cività dell’uomo. Il vino spinge, il vino folle che fa cantare anche l’uomo più saggio, e lo fa ridere mollelente e lo costringe a dansare e tira fuori la parola, anche quella non detta. In Vino Veritas: Nel vino si rifuge la verià più profonfa e inconscia ll’animo umano. Si parla del Merlot sin dal 1700, ma la prima descrizione dettagliata appartiene al Rendre (1854). Nella maggior parte delle zone vitivinicole del mondo, il Merlot è compagno inseparabile del Cabernet Sauvignon; i due vitigni si integrano perfettamente: il primo donando al vino il suo frutto pieno e precoce, il secondo una maggiore aristocraticità e longevità. Nel bordolese è consuetudine, secondo le zone, aggiungere nella composizione del vino una percentuale di Cabernet franc che, oltre ad una componente fruttata, gli dona piacevoli sensazioni erbacee e vegetali. In Italia il Merlot ha trovato condizioni ambientali ideali in Friuli, Trentino, Veneto, ed Emilia-Romagna sin dalla fine dell’Ottocento, ma è ormai diffuso in molte altre regioni, con risultati a volte sorprendenti, anche senza l’apporto di altre uve, come per esempio in Sicilia dove si trovano interpretazioni di Merlot in purezza di grande interesse enologico (e commerciale, di conseguenza), proprio perché il Merlot, nell’adattarsi a questo clima dalla forte impronta solare mostra un altro aspetto della sua versatile personalità, con sapori più caldi e speziati.. Chi non ama il vino, le donne e il bel canto rimane uno stolto per tutta la vita.
  7. ARTICOLO MIO O HASHTAG USATO. Eh bhè gli Hashag, altro non sono che parole precedute dal canceletto sono molto di moda soprattutto sui social quali Twitter e Instagram. #ESPO #CONOSCERENELWEB #FUTURO #ECONOMIA #EURO
  8. PRODOTTO TECNOLOGIA O CARTOLERIA: Penna con videocamera incorporata All’apparenza una sottile ed innocua penna sfera perfettamente funzionante, (spessore soltanto 13,4 mm), in realtà al suo interno nasconde una Microtelecamera ed un Micro Videoregistratore digitale. La Penna Spia con Telecamera registra su scheda Micro SD estraibile. In dotazione, la penna spia, è fornita con una memoria Micro SD da 16 Gb, capace di contenere due ore di registrazione video in qualità HD PENNA SPIA VIDEO con LUNGA AUTONOMIA: 1 ora di autonomia con batteria interna (in condizioni ottimali) 3,5 ore con pacco batteria esterno fornito in dotazione (in condizioni ottimali). Autonomia con funzione “SENSORE DI MOVIMENTO” 1,5 ora di autonomia con batteria interna (in condizioni ottimali) 5,5 ore con pacco batteria esterno fornito in dotazione (in condizioni ottimali) Inoltre la penna spia con telecamera può registrare durante la ricarica alimentandola direttamente dalla porta USB del PC o collegata alla corrente domestica con un alimentatore (non compreso). In questa mainiera è possibile registrare fino a riempimento completo di una scheda memoria micro SD fino a 64Gb. Già destinata a occupare una fetta di mercato nel mondo della tecnologia