Mercoledì 24 agosto alle 3:36 del mattino c’è stato un terremoto di magnitudo 6.0 (Scala Richter) con epicentro nei pressi di Amatrice e Accumoli, due piccoli paesi (2.600 e 670 abitanti rispettivamente) nella provincia di Rieti Il primo sisma, con epicentro ad Accumoli, ha avuto una magnitudo di 6.0, una profondità di 4 km ed è durato 142 secondi.  Alle 3.56 la seconda scossa, ad Amatrice, di magnitudo 4.4. Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, fino alle ore 8 del 25 agosto sono state localizzate più di 470 repliche: 85 gli eventi sismici localizzati di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0,  8 i terremoti localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0, quello avvenuto nella zona di Norcia (PG) con magnitudo 5.4 alle 04:33 Sono almeno 250 le vittime del terremoto di magnitudo 6.0 che ha colpito tra Marche e Lazio nella notte tra martedì e mercoledì e che ha praticamente raso al suolo Amatrice e Accumoli (in provincia di Rieti) e Arquata del Tronto (in provincia di Ascoli Piceno). Un numero destinato a crescere: nel corso delle ore vanno ad aggiungersi al numero ufficiale fornito dalla Protezione Civile altre vittime. Tra queste anche quattro dei sei dispersi dell’Hotel Roma ad Amatrice. I loro corpi senza vita sono stati individuati tra le macerie dell’albergo. Tra i morti ci sono molti bambini e alcuni stranieri: almeno un cittadino canadese (mentre un altro risulta ferito) e 5 romeni mentre altri 18 sono dispersi. Le ricerche di eventuali superstiti continuano senza sosta. Una corsa contro il tempo tra le nuove scosse, di cui alcune più forti, come quella del primo pomeriggio di giovedì che ha causato nuovi crolli ad Amatrice negli edifici già danneggiati. Ed è sempre incerto il numero dei dispersi «perché manca una lista di partenza visto che in alcuni dei comuni devastati c’erano molti turisti e molte persone di passaggio». Sii Forte Italia Vecchia Quercia. C’è la farai anche stavolta.